3. Bando Tecnologie Covid

Obiettivo del Bando era quello di ampliare il processo di aiuto al trentino contro il COVID-19 valorizzando i risultati della ricerca trentina (dispositivi medici, tecnologie di disinfezione e sistemi abilitanti il distanziamento e Smart/Agile working) in modo che entro 3 mesi avessero potuto dare risposte concrete a imprese e alle famiglie nella prevenzione contro COVID-19 durante la fase di ripresa delle attività economiche e sociali.

 

L’intento del Bando era quello di favorire entro TRE mesi la diffusione di tecnologie e dispositivi a basso costo, ma alto impatto economico e sociale.

 

In particolare Fondazione VRT intendeva favorire:

- Area Dispositivi-Tecnologie: Dispositivi abilitanti la prevenzione/il distanziamento/no touch/ mappatura-tracciatura/diagnosi/cura domiciliare e familiare di persone affette da COVID-19

- Area Disinfezione: Tecnologie economiche abilitanti la disinfezione – no touch da COVID-19 di luoghi di lavoro e luoghi pubblici.

- Area Smart Working: Tecnologie abilitanti Smart Working per imprese trentine e famiglie

- Area Distant Learning: Tecnologie abilitanti Distant Learning per imprese, scuole e famiglie.

Pubblicazione del bando: 18 aprile 2020

Scadenza presentazione progetti: 29 aprile 2020

Progetti selezionati

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SAFE - NO FILE

Proponente: Motorialab + MPBA FBK

Inizio progetto: 15 maggio 2020

Termine progetto: 15 novembre 2020

Con NOFILE è possibile valutare in modo oggettivo, tutelando la privacy degli sciatori, gli assembramenti e i tempi di attesa alla partenza degli impianti di risalita nei resort sciistici, sviluppando stime predittive delle code per migliorare la gestione del rischio assembramenti in periodo CODIV-19 e in futuro i servizi agli utenti. L’obiettivo era sviluppare un prototipo da utilizzare per dimostrare ai clienti dei resort sciistici l’utilità del sistema. Il primo sistema è stato installato nel mese di Novembre 2020 per monitorare le code di 17 impianti di risalita della Skiarea Campiglio, il più grande ski resort italiano. Sfortunatamente viste le restrizioni legate alla pandemia il sistema di Campiglio è stato sottoutilizzato, tuttavia la richiesta del mercato per questo prodotto è già considerevole. Prova ne è che una seconda installazione è stata fatta a Crans Montana, resort svizzero di riferimento globale dove l’attività sciistica non si è fermata. In questo periodo stiamo raccogliendo l’interesse di diversi clienti per la stagione estiva 2021 e quella sciistica invernale 2021/2022. I destinatari sono i resort sciistici e gli sciatori trentini, italiani, europei e poi su scala globale. La stima dei tempi d’attesa viene inviata ad un APP utilizzata dai responsabili della sicurezza e verso gli sciatori dando la possibilità di evitare assembramenti e code alla partenza degli impianti di risalita. Quella che si desidera proporre è una nuova user experience per un cliente digitale sempre più esigente innovando il modello d'uso e di consumo del prodotto piste da sci. Segnali di forte interesse, contatti commerciali e partnership industriali utili a commercializzare NOFILE sono già stati avviati con attori importanti del mercato sci come HTI (Leitner), Skidata e Team Axess. Queste realtà si sono subito dimostrate interessate al modulo previsionale sulle code agli impianti.

Video: SAFE - NOFILE il nuovo progetto di Motorialab

Impatto previsto: NOFILE sfrutta la ricerca sull’intelligenza artificiale (AI) per la sicurezza nello sci di Motorialab e FBK. Tutelando la privacy degli sciatori, il prodotto dà informazioni oggettive sugli assembramenti e i tempi di attesa alla partenza degli impianti di risalita nei resort sciistici, sviluppando stime predittive delle code. Il prodotto concepito per entrare sul mercato per la gestione degli assembramenti in periodo CODIV-19 sarà utilizzato in futuro per migliorare i servizi agli utenti. I destinatari di questa prima versione sperimentale del prodotto sono i resort sciistici trentini. La stima dei tempi d’attesa fatta dal server NOFILE viene inviata ad un'APP utilizzata dai responsabili della sicurezza. L’obiettivo della prima fase era sviluppare un MVP da testare su un primo resort durante l'estate del 2020.

Impatto raggiunto: Alla presentazione della domanda si prevede che nell'anno solare 2020 potranno essere raggiunti 5 ski resort Trentini. Non é possibile dare una quantificazione precisa del numero di persone che é possibile raggiungere entro l'anno perché sarà necessario valutare le disposizioni emanate dagli organi governativi in materia di contrasto alla diffusione del covid e in particolare l'apertura degli ski resort al pubblico.

Video: SAFE - NOFILE _ 1 mese

Video: SAFE - NOFILE | Il progetto di Motorialab si mostra (3° mese)

Impatto futuro: Al termine del progetto la piattaforma NOFILE é stata testata durante il periodo estivo presso lo skiresort della Paganella. Secondo i log del modello AI di riconoscimento, sono state classificate circa 1800 persone.

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Kari4Covid19 - Fase I

Proponente: Valentina D’Angeli per Euleria Srl

Inizio progetto: 15 maggio 2020

Termine progetto: 15 novembre 2020

Kari4Covid19 nasce dalla collaborazione tra Euleria e l'unità eHealth del centro di ricerca provinciale FBK con l'obiettivo di migliorare l’usabilità di Kari, un dispositivo medicale semplice ed economico, già su mercato, che attraverso la somministrazione e il monitoraggio dell’esercizio-terapia da remoto si propone di abbattere le barriere tecnologiche alla riabilitazione a distanza. La soluzione è rivolta ai professionisti della riabilitazione e del movimento e ai loro pazienti, in particolare quelli fragili, che necessitano di una terapia continuativa ma che sono costretti a casa dall’emergenza Coronavirus. A questo proposito il progetto si propone di validare Kari su 50 pazienti afferenti alla struttura di riabilitazione ambulatoriale A.T.S.M. Franca Martini di Trento.

Video: Kari4covid - Teleriabilitazione in Trentino

Impatto previsto: 90 professionisti della riabilitazione/movimento e 500 pazienti in Italia.

 

Questo progetto permetterà di rendere Kari più versatile e di coprire al meglio i bisogni degli stakeholder (sia i pazienti che il sistema sanitario provinciale), apprendendo dove rafforzare e migliorare software, hardware e modello organizzativo della gestione del paziente a domicilio.

Ci si attende che grazie agli upgrade che saranno effettuati nell’ambito del progetto, l’introduzione sul mercato provinciale e nazionale del dispositivo sarà facilitato permettendo di ottenere una quota rilevante del mercato della teleriabilitazione, in fase di forte espansione.

Inoltre il progetto avrà un impatto a livello di salute pubblica. A tal proposito, considerando che il dispositivo parte da un livello di avanzamento tecnologico molto alto e sarà validato nei 3 mesi di progetto, ci si attende di avere un dispositivo migliorato in tutte le sue funzionalità per quella che viene definita la “Fase 2” dell’epidemia e per un eventuale recrudescenza della stessa nell’autunno/inverno 2020/2021. La collaborazione con il centro di ricerca FBK è sicuramente un valore aggiunto per portare potenziali integrazioni e migliorie anche per il sistema salute trentino, soprattutto in ambito riabilitativo.

Impatto raggiunto: Al termine del progetto hanno beneficiato della soluzione 7 professionisti della riabilitazione/movimento e 50 pazienti fragili dell'A.T.S.M. Franca Martini.

 

Il progetto ha permesso ai pazienti partecipanti di proseguire la terapia riabilitativa a distanza e ai professionisti di rimanere in contatto con loro e con i relativi caregiver, nonostante tutte le costrizioni e le difficoltà di spostamento legate alla pandemia. Si è così garantita la continuità di cura clinica-casa in condizioni di emergenza. I feedback dei professionisti e dei pazienti raccolti nel progetto sono stati preziosi per definire i prossimi step di sviluppo di Kari così da realizzare un dispositivo sempre più funzionale alle esigenze del clinico e del paziente a fronte di una possibile "Fase 2" dell'epidemia.

Video: Kari4covid - Teleriabilitazione in Trentino _ 1 mese

Video: Kari4covid - Teleriabilitazione in Trentino _ 2 mese

Impatto futuro: A due anni da oggi si prevedono almeno 180 professionisti della riabilitazione/movimento coinvolti e almeno 1500 pazienti. A tre anni più di 400 professionisti coinvolti e circa 5000 pazienti in Italia.

 

Kari sempre più riconosciuta come valida alternativa alla prestazione ambulatoriale in casi di lunghi tempi di attesa, possibilità di rimborso dal sistema sanitario nazionale, diminuzione dei costi per il servizio sanitario nazionale. Inoltre potrebbe essere una valida soluzione al trattamento nel lungo termine di tutte quelle patologie, soprattutto di carattere neurologico (Ictus, Parkinson,...), che ad oggi non sono rimborsate dal sistema sanitario nazionale.

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Janus

Proponente: Gian Pietro Picco - Università di Trento (coordinatore) e Amy Murphy - Fondazione Bruno Kessler

Inizio progetto: 15 maggio 2020

Termine progetto: 15 novembre 2020

Janus è un sistema per il distanziamento sociale che sfrutta un dispositivo con due radio: il Bluetooth a cui siamo abituati sui nostri smartphone, e una radio ultra-wideband (UWB), che sugli smartphone sta arrivando solo ora. Bluetooth stima la distanza grossolanamente (metri) ma consuma pochissima batteria. UWB, al contrario stima la distanza con un errore <10cm ma con consumi energetici più elevati. Janus usa le due radio insieme sfruttandone i rispettivi vantaggi: Bluetooth scopre i dispositivi nelle vicinanze mentre UWB ne stima la distanza. Il sistema può essere usato per generare allarmi quando la distanza di sicurezza viene oltrepassata ma anche per registrare i contatti avvenuti abilitandone un successivo tracciamento. Janus, frutto delle ricerche congiunte di UNITN e FBK, consente una durata delle batterie di svariati mesi e non necessita di alcuna infrastruttura; ha quindi un ampio ambito di applicazione, consentendone l’uso in ogni ambito lavorativo e non. Inoltre, può trovare applicazione in contesti non legati alla pandemia, ad esempio per incrementare la sicurezza sul lavoro monitorando la vicinanza degli operatori a macchinari in movimento o altre aree potenzialmente pericolose.

Video: Janus: distanziamento sociale tramite radio bluetooth e UWB

Impatto previsto: La proposta prevedeva una sperimentazione all’interno di UNITN ed FBK con circa 100 dispositivi, per validare il corretto funzionamento del sistema e le sue prestazioni. Inoltre, era previsto che ciò abilitasse un suo sfruttamento commerciale nel contesto di una collaborazione già esistente con la multinazionale italiana Reply, interessata all’inserimento di Janus nella propria offerta commerciale.

Impatto raggiunto: La sperimentazione prevista è stata effettuata con successo, verificando il corretto funzionamento del sistema indossato da svariate centinaia di persone su più giorni. Il sistema è stato altresì testato su circa 30 bambini partecipanti alle colonie estive. In ambedue i casi, non solo il sistema si è mostrato particolarmente robusto, ma ha anche confermato come l’elevata accuratezza nella stima della distanza sia cruciale nel fornire preziose informazioni sul distanziamento sociale. Janus è stato installato sui dispositivi hardware realizzati da Reply, delle dimensioni di un badge, e commercializzato in svariati ambiti industriali. A oggi circa 2000 dispositivi sono stati installati, principalmente del settore food and beverage, sia in Italia che all’estero.

Video: Janus: distanziamento sociale con radio Bluetooth e UWB _ 1 mese

Video: Janus: distanziamento sociale con radio Bluetooth e UWB _ 2 mese

Impatto futuro: La soluzione di Janus è unica sul mercato. Rispetto ai prodotti basati solo su Bluetooth, è circa 10 volte più accurata, mentre rispetto a quelli basati solo su UWB, in cui la batteria dura a malapena una giornata, arriva invece a svariati mesi o addirittura un anno, a seconda della configurazione e dell’uso. Pertanto, grazie alla collaborazione con Reply, si prevede di incrementare ulteriormente la penetrazione sul mercato soprattutto negli ambiti correlati alla sicurezza sul lavoro, estendendo l’applicazione di Janus alla protezione dei lavoratori nei pressi di potenziali pericoli (proximity warning system).

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Air Plus Safe - Rinominato UV-it

Proponente: Baldracchi Paolo / SynapsEES srl

Inizio progetto: 15 maggio 2020

Termine progetto: 15 novembre 2020

Il progetto UV-it prevedeva di progettare, testare, realizzare, installare, monitorare e validare soluzioni modulari per la sanificazione dell’aria di ambienti chiusi adibiti a luoghi di lavoro e ad uso quotidiano. UV-it limita la diffusione di virus e batteri attraverso l'aria e permette di utilizzare i ricircoli negli impianti di ventilazione risparmiando energia. I principali destinatari sono facility manager di grandi edifici aperti al pubblico.

Video: Air Plus Safe: il nuovo progetto di SynapsEES

Impatto previsto: Alla presentazione del progetto si prevedeva di installare dei demo in tre casi studio (DAO, Trentino Sviluppo e Polo Tecnologico per l'Energia - per circa 120 persone che usano quotidianamente gli edifici, più i visitatori) utilizzando questi come leva commerciale per diffondere la soluzione ed installare 50 impianti all'anno.

Impatto raggiunto: Al termine del progetto non si è riusciti ad avere i demo installati, stiamo dialogando con i partner di progetto per la loro installazione.

Impatto futuro: L'impatto futuro rimane quello previsto da progetto con l'installazione di 50 impianti all'anno. Gli edifici con UV-it installato saranno più sicuri, più sani e più ecologici in quanto consumeranno meno energia.